Arriva il C.E.T.A, ennesimo attacco capitalista alla democrazia

Una sentenza dell’Unione Europea ha di fatto legittimato il sistema di protezione degli investimenti inserito nel C.E.T.A, il quale permetterà alle multinazionali di fare causa ad uno Stato presso un tribunale non ordinario (arbitrato internazionale) se in ballo vi è il profitto dell’azienda.


Così l’alta corte Europea dà un’altra sentenza a favore dei padroni, con buona pace degli “ambientalisti” del regime, che furbescamente si prodigano per non toccare quel sistema di libero mercato che alimenta proprio ingiustizie ed inquinamento. Ma si sa, nel mondo sfigato dei “millennials”, gli eroi preconfezionati escono dall’ovetto kinder, pronti a portare avanti battaglie fra lo sterile ed il ridicolo, proprio come vogliono le elites mercantili.


Nello specifico, uno stato membro, ratificando il C.E.T.A, cosa ignorata dai patetici Salvini e Di Maio, vere star per ignoranti che riescono a parlare solo di temi migratori o di giustizialismo da ladri di polli, sarà obbligato partecipare ad un arbitrato, sempre come imputato, se ostacola il commercio per qualsiasi motivo, sanitario, sociale o di qualsivoglia natura.

Questo obbrobrioso atto, benedetto dagli infami di +Europa, commissione Europea e partiti, compreso i finto-sovranisti, dovrebbe far capire come questa unione non è altro che una dittatura capitalista, ed il libero commercio null’altro che il lascia passare universale per i padroni a sfruttare liberamente per il mondo e le sue genti.


Chiunque si dichiari favorevole di ciò è nemico del popolo, della Patria, del Lavoro e della Libertà. A costoro noi dichiariamo guerra.