Per un nuovo CLN

In tutto il mondo si percepisce un fermento generale: i popoli esigono la loro libertà. Dal Venezuela chavista, ai Gilet Gialli francesi, ai vari movimenti per la liberazione nazionale si sta assistendo ad un attacco generale sferrato contro il sistema neoliberista e le sue periferiche incarnazioni. Stiamo assistendo ad una nuova Primavera dei Popoli, ma tutto ciò, per non tramutarsi in galere piene e sogni infranti, ha da essere gestito e coordinato, non solo a livello nazionale, ma internazionale.

Partendo dal nostro contesto, quello italiano, notiamo come siano numerose le forze democratiche e rivoluzionarie che si fanno portatrici di istanza popolari, ma come queste siano immancabilmente divise, non tanto da un punto di vista ideologico, il che è accettabile, ma da un punto di vista pratico. Nonostante l’azione comune sia quanto di più utile possa esserci al giorno d’oggi spesso mancano le piattaforme per essa e l’intelligenza politica che suggerisce di anteporre la battaglia comune al puntiglio e al personalismo. L’epoca che stiamo vivendo esige la difesa radicale della democrazia, la sua instaurazione sulle macerie di un mondo classista e dispotico. Per far questo occorre l’azione sia fisica che intellettuale, coordinata e comune. Per questo è necessaria la costituzione di un nuovo Comitato di Liberazione Nazionale, che agisca sul territorio italiano e che intrattenga intense relazioni di collaborazione a più livelli con similari gruppi sia europei che non. Giovine Italia ritiene che la manifestazione del 12 Ottobre e che il Comitato Liberiamo l’Italia possa rappresentare l’inizio di ciò, possa rappresentare l’inizio della riscossa del popolo italiano, popolo laborioso da decenni ridotto al più totale stato di minorità da tiranni esterni ed interni.