Ancora sangue e repressione in Cile

No, non è Kabul né tantomeno qualche villaggio della Siria settentrionale: le immagini di blindati dai quali escono soldati ad armi spianate vengono dal Cile, dal “moderno” e “liberale” Cile. Avevamo già parlato delle manifestazioni di contrasto al governo liberista che si suaseguono da mesi (http://www.giovineitalia.org/il-fantasma-di-pinochet-sul-cile-di-pinera/) ma ora la situazione sembra essersi scaldata ancor di più. L’esercito e i “carabineros” sparano sugli studenti, travolgono i manifestanti che lottano contro le riforme liberiste ed antidemocratiche del nostalgico di Pinochet Piñera. Ovviamente silenzio da parte dei media: non si guarda in casa agli amici. Ci auguriamo in una rapida insurrezione popolare e la deposizione di un governo autoritario e antipopolare, una rivoluzione che ridia speranza non solo al Sud America, oggi in fermento, ma a tutto il mondo.

Oggi a Santiago

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