Arriva il MES? Pronti a lottare!

Conte ha deciso: ad Aprile la firma. Il Meccanismo Europeo di Stabilità si appresta a fare il suo ingresso in Italia nella sua nuova forma in un paio di mesi. Abbiamo davanti a noi un’occasione unica, un qualcosa di assolutamente mai successo durante l’era Euro: la possibilità di lottare. Hanno distrutta la nostra Costituzione, svuotandola di ogni contenuto socialista; hanno distrutto i lavoratori, promuovendo contratti flessibili e precari col Jobs Act; hanno messo in ginocchio il potere democratico con Lisbona e Maastricht. Nessuno rispose, solo scioperi simbolici ed indignazione sul web. Ora non è così. Finalmente ci si è organizzati per agire, e il “Fondo Salva-Stati” non entrerà in Italia pacificamente come invitto occupante, ma sarà accolto dalla dura resistenza popolare. La lotta è fondamentale: senza MES l’Unione è destinata a crollare. Opporsi a questo organismo quindi, opporsi per dischiudere al popolo lavoratore un avvenire di pace, prosperità e giustizia. Nessuna pace per i nemici dei popoli! Pronti a scendere in piazza contro il MES!

Riportiamo qui sotto l’appelo di “Liberiamo l’Italia” per una grande manifestazione unitaria.

Il cosiddetto “Meccanismo Europeo di Stabilità” (MES) va fermato. Sono in gioco, assieme alla democrazia e all’indipendenza nazionale, l’economia del Paese, la stessa possibilità di uscire dalla crisi.

Il MES è uno degli strumenti con i quali l’Unione europea a dominanza tedesca, impone l’austerità e schiaccia gli Stati pur di tenere in piedi il sistema liberista che fa perno sul mercato unico e l’euro. Ecco allora un nuovo Trattato pensato per imporre all’Italia nuovi e micidiali vincoli che metteranno a rischio i risparmi delle famiglie, le banche e le aziende di cui ci si vuole impadronire a basso prezzo.

Di fronte a questo attacco la classe dirigente balbetta. Denuncia i rischi (vedi il governatore Visco) per poi smentirsi il giorno dopo; ammette che le nuove regole sono sfavorevoli per il Paese, ma non ha il coraggio di opporsi. Peggio ancora il comportamento del governo. Nato in agosto dalla benedizione europea, esso sa solo chiedere un rinvio della sottoscrizione del nuovo trattato, senza però reclamare chiaramente la modifica del suo contenuto. Un comportamento che tradisce fra l’altro la stessa Costituzione repubblicana, laddove prescrive (art.11) che le eventuali limitazioni (non cessioni) di sovranità possano avvenire solo “in condizioni di parità con altri Stati”. L’esatto contrario di quel che prevede il MES.

Da Bruxelles, d’altra parte, hanno già risposto: l’accordo raggiunto non si mette in discussione, l’Italia se ne faccia una ragione.

Nulla di buono è dunque all’orizzonte. Si deve fermare questo ennesimo disastro nazionale, destinato a ricadere come al solito sulla vita del popolo lavoratore. Servono la denuncia, l’informazione e la mobilitazione dei cittadini. Occorre dare vita ad un’ampia alleanza nazionale e democratica per scongiurare la prevista ratifica del trattato da parte del Parlamento.
Organizzeremo incontri, sit-in, assemblee ovunque possibile. Chiameremo tutti ad una grande manifestazione nazionale da tenersi a Roma in concomitanza della prevista discussione del MES in Parlamento.

– Fermiamo il Mes e chi vuole continuare a impoverire il Paese !
– Difendiamo gli interessi dell’Italia, del popolo lavoratore e delle imprese !
– Riconquistiamo la democrazia, difendendo la Costituzione del 1948 !