Bielorussia: una “forte reazione” all’imperialismo!

Ci risiamo. A poche settimane di distanza dal golpe militare in Bolivia e dell’ennesimotentativo eversivo eterodiretto in Venezuela, stiamo nuovamente assistendo ad un vile tentativo di destabilizzazione. Questa volta il bersaglio non è oltreoceano, ma alle porte diquella che si definisce “Europa democratica”: la Bielorussia di Lukashenko, la “Cuba europea”, “l’ultima dittatura d’Europa” nella vulgata liberal. L’accusa è la solita: dopo il successo elettorale clamoroso da parte delle forze governative, dall’estero si grida al broglio elettorale. Le prove fornite? Nessuna. Il motivo? Nuovamente siamo di fronte ai tentativi dipenetrazione imperialista ansiosa di banchettare con le risorse di un paese, nuovamente siamo chiamati a stare dalla parte dell’aggredito contro l’aggressore, là dove esplodono le contraddizioni del sistema imperiale, il tentativo di soppressione di uno dei pochi stati del vecchiomondo rimasti estranei all’asse euro-atlantico. ​Da una parte abbiamo neonazisti,fondamentalisti religiosi, agenti stranieri, la Nato, l’Unione Europea, dall’altro un presidenteeletto democraticamente con l’80% dei voti. La parte da sostenere è chiara.

Per la sovranità popolare​, perché non può esistere democrazia ed autodeterminazione là dovele scelte devono prima ottenere l’assenso dei centri di potere imperiali. Per impedire una nuova Maidan, un nuovo regime assolutamente autoritario ma “liberale“, quindi supportato edifeso nella sua violenza dall’occidente,

Per la coerenza storica ​che suggerisce il sostegno verso colui che, insieme a pochi, lottò contro lo scioglimento dell’Unione Sovietica e che ne continuò le politiche sociali ed economiche,

Per la pace​, in quanto abbiamo già provato il risultato delle destabilizzazione e delle “missioni di pace”: i milioni di morti fra Iraq e Jugoslavia, e le trincee che ancora dividono le città del Donbass parlano chiaro,

Per il socialismo​,​ verso il quale tendono le politiche dello stato bielorusso, oasi in un’Europa sempre più totalitaria ed assoggettata al potere tecnocratico e capitalista,

Per solidarietà internazionalista​, che impone di tendere la mano al popolo bielorusso aggredito ed umiliato dall’imperialismo euro-atlantico.

Rivolgiamo un appello a tutte le forze antimperialiste, progressiste e democraticheper la mobilitazione contro le ingerenze straniere a danno della Repubblica di Bielorussia.