Chi esulta per la possibile caduta di Conte si prepari a piangere

Il fututo governo Salvini, che si otterrà molto probabilmente dopo una parentesi tecnica, non solo godrà di un supporto furbescamente ottenuto tramite opere di distrazione mediatica, ma anche degli strumenti fisici e giuridici per reprimere ogni possibile dissenso. Voi, che avete applaudito al decreto sicurezza perché pensavate che questo andasse a colpire spacciatori e ladri, ricordate che avete salutato con gioia lo stesso decreto che in forma di manganello si schianterà sulla testa vostra o dei vostri figli il giorno che deciderete di non poterne più di vivere da servi. Salvini non è sovranista, a lui della sovranità democratica del popolo italiano non importa assolutamente nulla. Lui punta ad un nord economicamente competitivo che si inserisca alla testa di un processo federalista europeista e profondamente antieuropeo, antipopolare ed antidemocratico. La tav, l’aliquota unica, lo stato di polizia non sono gli interessi dei milioni di italiani che ogni mattina si alzano per lavorare, non sono gli interessi di professori, contadini, disoccupati ed autonomi, ma sono espressione dell’interesse della grande borghesia, desiderosa di fagocitare i più deboli, di opprimerli e di ridurli a salariati. Saranno tempi bui quelli venturi, poiché all’anestetico a base di boutade sull’immigrazione si andrà a sommare una sempre maggiore forza della sovrastruttura europea, rappresentata in Italia da quella schiera liberal-conservatrice che si appresta ad instaurare il suo dominio. Gli italiani sono pronti a barattare la sovranità economica per il presepe nelle scuole?

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