Comunicato in occasione della seconda mobilitazione globale contro il cambiamento climatico

Alla vigilia della seconda chiamata globale di sciopero per il cambiamento ci sentiamo di dire che pur essendo lee osservazioni portate avanti da Greta Thumberg nei fatti giuste esse peccano, magari non per colpa sua, di mancanza di cognizione di causa. Dire “cambiamo il sistema, non il clima” serve a pochissimo se non si specifica quale sistema si stia cercando di cambiare e in che modo. Stiamo assistendo al dirottamento di una protesta che si basa su situazioni reali e rivendicazioni sacrosante da parte della classe politico-economica liberista, assolutamente intenzionata a trasformare ogni terreno fertile per una critica al sistema in una contestatazione controllata ed inserita nei binari del sistema stesso. Obama, Junker e la Von der Leyen stringono le mani alla alla Thumberg col preciso intento di propagandare il loro sistema come amico della causa ambientale, e questa falsissima nozione viene rimbalzata dai media al loro soldo e dai loro vari vassalli inseriti a mo’ di quinte colonne all’interno della società civile. Un ambientalismo serio deve guardare alle cause, non al decoro urbano, deve guardare ad un cambiamento sistemico identificando il sistema nemico, che è quello capitalista, non spingere per un’economia di mercato “ecosostenibile”. Se non abbiamo la forza di agire per controllare la protesta dall’alto dobbiamo inserirci dal basso, portando all’interno dei loro cortei un pensiero critico capace di mettere in difficoltà gli organizzatori dei loro orwelliani eventi. Invitiamo pertanto tutti i nostri Amici a partecipare alle mobilitazioni indette da Fridays for future col preciso scopo di ostacolare il giardinaggio liberista ed europesita spacciato per ambientalismo.

Precedente Contro il negazionismo climatico....e il "riformismo verde" Successivo Destra e sinistra, ieri e oggi

Lascia un commento