Comunicato sugli ultimi eventi avvenuti al confine fra Siria e Turchia

Apprendiamo dell’ingresso delle truppe del regime di Erdogan, che da anni tiene schiacciato il popolo turco, nelle zone della Siria del Nord ora presiedute dalle forze popolari Curde. Pur condannando le affiliazioni internazionali dettate a questi da una pretesa “realpolitik”, non possiamo che mostrare la massima solidarietà ad un popolo di combattenti che lottano in primis per la loro autodeterminazione e per la giustizia sociale. Che il tradimento dei mercenari americani serva da lezione: l’utile distinto dal giusto spesso si rivela dannoso. Erdogan si rivela ogni giorno di più una serpe imperialista mossa da una volontà espansionista ai danni dei siriani e dei curdi. Questi due popoli, separati da una guerra scatenata anche dalle ingerenze straniere, devono raccogliersi assieme ed associarsi ai patrioti turchi che operano da anni per rovesciare il regime di Erdogan, come il Fronte Popolare, e non dimenticandosi la lotta per la libertà del popolo palestinese, oppresso dalla morsa sionista. Giovine Italia condanna quindi l’ennesima aggressione imperialista accolta dal silenzio della Nato -della quale la Turchia è membro- dell’Onu e dell’Unione Europea. La lotta di un popolo è la lotta di ogni popolo.

Precedente La situazione è tragica, ma non seria Successivo Viva l'Equador, morte a Moreno

Lascia un commento