Epstein: i veri criminali sono i padroni! di Andrea Gallazzi

In questi giorni sta riemergendo il caso Epstein, che ha visto contrapposta un’impotente giustizia americana ai potenti ultramiliardari. In questo articolo proveremo a ripercorrere tutta la vicenda che ha sconvolto gli Stati Uniti.

Chi è Jeffrey Epstein?

Jefferson ey Epstein è nato nel 1953 a New York, da una famiglia della classe media, si laureò all’età di 16 anni alla Lafayette High School, dove si diplomò e in seguito andò alla Cooper Union e alla New York University, dove tuttavia non riuscì a conseguire una laurea in nessuno dei due casi. Nel 1974 ottenne un lavoro come insegnante di fisica alla Dalton School, situata nell’Upper East Side. Nel 1976 divenne assistente presso la Bear Stearns, che al tempo era gestita dal padre di uno dei suoi studenti. Nel 1981 fondò la sua compagnia di consulenza finanziaria, la Intercontinental Asset Group, ed in seguito, nel 1988 fondò la Financial Trust Company, in poco tempo si ritrovò a gestire i soldi dei più grandi milionari del mondo. Negli anni ‘90 trasferì la sua compagnia alle Isole Vergini per non pagare le tasse. Fu in questo periodo che conobbe numerosi personaggi famosi come Bill Clinton, Trump, Woody Allen, il Principe Andrea. 

L’inizio della fine

Nel 2005 i genitori di una ragazzina di 14 anni denunciarono Epstein per molestie sessuali, in poco tempo gli investigatori trovarono altre 36 14enni che hanno subito lo stesso trattamento, tuttavia Epstein fu accusato solamente di istigazione alla prostituzione minorile. Nel 2007 l’indagine passò all’FBI e gli avvocati di Epstein trovarono un accordo segreto col procuratore Alexander Acosta, che garantì a Jeffrey l’immunità su tutte le accuse dei federali. In questo modo scontò solamente 13 mesi della sua pena, inoltre, durante il periodo di “reclusione” gli fu permesso di uscire sei giorni alla settimana per gestire il suo ufficio di Palm Beach. Nel 2015 esce un’intervista sul Daily Mail, l’intervistata è una ragazza di nome Virginia Giuffre che racconta di essere stata avvicinata da una donna di circa 40 anni, che le ha proposto di fare la massaggiatrice per Epstein, la ragazza accetta e così, inconsapevolmente, finisce in un circolo vizioso fatto di pedofilia e prostituzione. Nel 2018 vennero fuori altre 80 ragazzine che accusavano Epstein di abusi sessuali; a quanto pare, Epstein pagava queste ragazzine per massaggi e prestazioni sessuali e per reclutarne di altre. 

La fine di Epstein, il “suicidio” e le relazioni col Mossad

Le accuse contro Epstein aumentano giorno dopo giorno, testimonianze di ragazzine reclutate con l’inganno che sono state molestate nella villa di Manhattan di Epstein e sul suo personale Boeing 727, il “Lolita Express”, sul quale è salito anche l’ex presidente americano Bill Clinton. Così, Epstein viene arrestato dai federali e trasferito nel carcere di massima sicurezza Metropolitan Correctional Center, il 24 Luglio viene trovato in fin di vita, le guardie lo salvano. Secondo la versione ufficiale avrebbe tentato il suicidio, ma lui confessa alle guardie che qualcuno stava tentando di ucciderlo. Questa sua affermazione venne completamente ignorata e così, il 10 Agosto 2019, Epstein venne trovato morto nella sua cella. Secondo la versione ufficiale, si sarebbe impiccato da solo mentre le guardie non c’erano. Ma ci sono alcuni particolari abbastanza rilevanti: nel preciso istante in cui si suppone che Epstein si sia suicidato, le telecamere della prigione si sono spente all’improvviso, mentre le guardie che dovevano controllarlo si erano addormentate, dopo il ritrovamento del corpo, l’autopsia rilevò varie ossa del collo rotte, che in casi di suicidio per impiccagione è molto raro. 
Ari Ben-Menashe, ex spia del Mossad, ha rivelato agli autori del libro “Epstein: Dead Men Tell No Tales” che Epstein e la sua amica e reclutatrice Ghislaine Maxwell avrebbero procurato numerose ragazzine a vari potenti del mondo, per poi minacciarli tramite i servizi segreti israeliani. 

Il Caso Epstein è un enigma quasi irrisolvibile e che ha rovinato la vita a numerose persone, ultima delle quali la giudice Ester Salas che, incaricata di investigare sul caso Epstein, neanche una settimana dopo le hanno ammazzato il figlio e ferito gravemente il marito. L’assassino, Roy Den Hollander, è stato trovato a sua volta morto in un’auto nella città di Rockland, anche lui per presunto “suicidio”. Ora, che i soliti partigiani dello Status Quo non ci accusino di complottismo, se riteniamo che sotto sotto, ci sia qualcosa di strano!

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