Facciamo come il Venezuela! di Leonardo Sinigaglia

Settantadue ore di tempo per lasciare il Venezuela. Questa la comunicazione del presidente Nicolas Mauduro data all’ambasciatrice dell’Unione Europea nel paese sudamericano, Isabel Brilhante Pedrosa.

La decisione è stata prodotta in seguito all’aggravarsi delle sanzioni perpetrate da Bruxelles ai danni di esponenti politici venezuelani, che se prima si erano limitate a colpire chavisti o filo-governativi, hanno ora colpito anche membri dell’opposizione moderata, rei di aver “facilitato l’estromissione di Guaidò”, consentendo un “funzionamento antidemocratico del parlamento”. Insomma, l’Unione Europa, baluardo dei valori liberali e della democrazia, sanziona chi si è opposto, o è stato poco solerte, alla banditesca presa del potere da parte di un signor nessuno autoproclamatosi presidente e disinteressato all’osservanza di qualsiasi procedura democratica. L’Ue ha dato così non solo l’ennesima dimostrazione di essere assolutamente prona alla visione geopolitica atlantista, ma si è dimostrata, ancora una volta, nemica di ogni processo decisionale democratico ed irrispettosa della sovranità nazionale. D’altronde non possiamo aspettarci null’altro da una sovrastruttura para-imperiale le cui leve del potere sono “al riparo dai processi democratici”

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