I numeri di Garibaldi, di Brustolo


9 gli arresti, ad opera della polizia russa, sabauda, argentina, francese, uruguayana, italiana.

1 la condanna a morte, a seguito dei moti del ’30
4 gli arrembaggi subiti da pirati greci
6 ferite in battaglia, per mare e per terra
8 cittadinanze: una per ogni esercito servito più quelle americana e peruviana.
5 parlamenti dei quali è stato membro: Uruguay, Regno di Sardegna (eletto due volte), Repubblica Romana, Regno d’Italia, Repubblica Francese.
2 le volte in cui i soldati dei Savoia gli spararono contro: a Mentana e nell’Aspromonte.
2 le ferite che ricevette la prima volta: volevano ucciderlo
12 i morti e 44 i feriti dello scontro sull’Aspromonte: non contiamo i molti garibaldini fucilati in seguito.
76 le medaglie che i Savoia distribuiranno dopo la sparatoria: si premiavano i macellai
1 la bandiera che Garibaldi, ridotto alla quasi immobilità, catturò ai prussiani: unica in tutta la guerra
500.000 le persone che lo salutarono a Londra durante una sua visita nel ’62: grande lo sdegno dei reazionari inglesi
20 circa i diversi impieghi che ebbe in vita: fra questi operaio, maestro di italiano, di matematica, corsaro, mandriano, marinaio.
Nullo il compenso monetario che chiese da ogni governo servito: unica eccezione la spedizione dei mille, per quella chiese due sacchi di semi da piantare nella sua Caprera.

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