I poteri magici della disinformazione: di Alfio Ladisa

In questi giorni, poco dopo la resurrezione di Kim Jong Un, sulla stampa occidentale è rimbalzata un’altra notizia, a quanto sembra partita dal Telegraph e dall’agenzia sudcoreana Yonhap, secondo cui un articolo del Rodong Sinmun – naturalmente introvabile, neanche nella versione coreana – avrebbe per la prima volta negato che il leader disponga di poteri magici che gli consentono di manipolare lo spaziotempo.
In questo modo si suggerisce al lettore l’idea che i nordcoreani siano un popolo di imbecilli lobotomizzati dalla propaganda, che per decenni hanno creduto di essere governati da un re, e che questo misticismo costituisse un importante fattore di legittimazione del regime o perfino un punto chiave della sua ideologia. Così si alimenta l’immagine del “nemico necessario”, irrazionale e oscurantista, giustificando l’imperialismo e creando l’illusione del popolo oppresso che attende di essere “liberato” dal plagio e dalla superstizione.


I giornalisti occidentali – che neanche andrebbero chiamati così, perché di fatto sono opinionisti e propagandisti – in tutta serietà abboccano a queste fandonie e le rilanciano senza curarsi di verificare nulla. Le storie sui “poteri divini”, prima fra tutte quella sul doppio arcobaleno che annuncia la nascita di Kim Jong Il e le anomalie meteorologiche in corrispondenza della morte del leader e della nomina del successore, ecc. sono leggende popolari che ogni tanto trovano posto sui giornali, nei romanzi e nelle poesie e che talvolta vengono narrate ai turisti, ma nessuno le interpreta alla lettera e non sono mai riportate nelle biografie ufficiali dei leader.
Questi racconti fantastici non sono assolutamente niente di nuovo: si tramandavano per via orale già all’epoca della guerra contro i giapponesi negli anni ’30 e Kim Il Sung li commentò nel suo colloquio dell’8 agosto 1947 con la giornalista americana Anna Louise Strong: «Come avete detto, molte voci sul mio conto circolavano fra il nostro popolo ai tempi della lotta armata. Alcuni dicevano che ero in grado di solcare il cielo, di accedere alle profondità del sottosuolo e di accorciare le distanze. Come può un essere umano fare queste cose? Penso che questa fosse una manifestazione di fiducia nei miei confronti e di riconoscenza verso la sublime lotta portata avanti dai guerriglieri con il loro attivo sostegno».


Queste parole, che addirittura precedono la fondazione della repubblica, non lasciano adito a dubbi. Ancora una volta è l’Occidente che brulica di propagandisti imbonitori ed ingenui creduloni, mica la Corea del nord.