Il problema è l’elefante rosa nella stanza, non tanto il covid, di Livio Zambelli

Ultimamente sono accadute e stanno accadendo tutta una serie di concatenazione di eventi e fenomeni che risulta davvero difficile avere un quadro nitido della situazione. Anche perché è l’esatta cosa che governo e informazione mainstream ufficiale non vogliono assolutamente fare, mentre d’altro canto anche l’informazione in rete risulta insufficiente perchè spesso incapace di riassumere e focalizzare i punti salienti. Ovvero, si limitano a fare informazione ripetendo circa modelli mainstream, mancando totalmente o quasi, invece, un riassunto e una visualizzazione o focus che sia anche politica e quindi conscia sull’obbiettivo a lungo a termine. Torniamo a quella vecchia canzone della appunto mancanza di rappresentanza popolare che l’oggi sta vivendo drammaticamente: ovvero, le pecore sono lanciate sui monti in mezzo ai lupi senza un pastore.

Questo fa si che le persone che in questi giorni stanno protestando per il Covid, penso sopratutto ai genitori preoccupati ma non solo, siano spinti a portare in avanti le più proprie intime paure irrazionali, le quali vengono sfruttate selvaggiamente dal sistema mediatico per gettare fango su un sentimento popolare che non è solo giustificato, ma è sacro santo; piuttosto che motivazioni più concrete e magari accompagnati con slogan d’impatto che sappiano anche rompere il bipolarismo.

Questo polverone ci sta facendo dimenticare (per poi sentirci dire dal solito ritornello che “gli italiani hanno la memoria corta” se i media si concentrano su cose inutili e sono disfunzionali rispetto al loro dovere verso la cittadinanza, tante grazie) i veri punti chiave: le criticità che riguardano questo momento storico e che dovrebbero far indignare chiunque.

La cosa più banale da dire in questa situazione è che, in realtà, nessuno ha ben capito. Il casino generato da pareri contrastanti e mutevoli, con medici multinazionali e medici di provincia, ma anche le stesse politiche dei vari governi per il mondo che hanno agito in modo differente e spesso contrastante, ha portato ad una sfiducia nella collettività generale. Cosa però di cui, ovviamente, a chi governa non potrebbe interessare meno.
Si tratta di un fatto grave che lede le stabilità per una società civile. Quindi già il fatto che il governo agisca senza minimamente ritenere di sua preoccupazione e/o quindi responsabilità anche l’opinione pubblica e il risentimento popolare e la stabilità della società dovrebbe preoccuparci (tanto che per come agiscano sembra che lo stiano facendo apposta).

E qui si arriva ad un secondo punto più saliente, direttamente collegato a questo primo: ovvero, ma perché è accaduto tutto questo casino laddove comunque le organizzazioni sovranazionali da anni ci parlavano del pericolo di un imminente virus, di come i nostri governi e le nostre strutture erano impreparate a tale eventuale emergenza e di come saremmo dovuti correre ai ripari?
Forse non è noto a molti, ma da decenni, presso ogni governo, esistono fascicoli direttamente mandati dall’OMS, in teoria aggiornati ogni anno, che indicano queste direttive, ovviamente disattese a causa dei tagli alla sanità. E quindi, possibile che tra i tanti “esperti” nessuno riesca a mettere in evidenza questo ossimoro gigantesco?

Come al solito però quando succedono queste particolari crisi accade sempre che nessuno ne risponda per responsabilità, ma che anzi, capiti comunque sempre che qualcuno venga piuttosto promosso di grado e abbia avanzamenti di carriera.

E quindi, che senso ha un organismo sovrannazionale per la sanità al quale fino all’altro ieri andava benissimo ignorare tutto e a cui invece ora sembra dovremmo obbedire ciecamente?

E a cosa serve invece avere una gerarchia di organizzazioni che non si prendono nemmeno la responsabilità del proprio ruolo e che di conseguenza ci dovrebbero far dubitare sul loro reale scopo?

Se qualcuno negli anni passati ha lanciato l’allarme e qualcuno lo ha beatamente ignorato agendo persino in senso contrario, qualche testa dovrà pur cadere?

Se stessimo parlando di un terremoto, la situazione sarebbe che qualcuno ha costruito una città su un terreno altamente a rischio sismico, senza miniamemente adempiere agli obblighi di sicurezza per edificare. Non bisognerebbe prendersela con chi lo ha permesso?

Infatti, è anche capitato recentemente che dei giornalisti abbiano svelato tranquillamente l’informazione di una realtà elitaria globalista, con una propria agenda politica che agisce tramite questi organismi e per cui le rivendicazioni di sovranità rappresentano un ostacolo ai propri obbiettivi.

Altro punto fondamentale, ma qualcuno si vuole ricordare che lo Stato di Emergenza nel nostro ordinamento non esiste, in quanto è stato debellato da tutte le Costituzioni europee dopo che Hitler se ne servì per assumere il pieno potere nel ’39?

Panico fascista da tutte le parti per cose insignificanti e prive di senso alcuno, poi questo, che è la ripetizione medesima del procedimento che diede via libera la nazismo, tutt’apposto?

(ma di cosa possiamo stupirci da chi proclama di essere antifascista finanziando fascisti in est europa?)

Ma poi, siamo in stato di emergenza con la costituzione ufficialmente in stan-by, quindi le nostre libertà devono essere lese, però dobbiamo continuare a pagare le tasse e andare a lavorare? Il doppiopesismo in Italia si sa che fosse un problema, ma forse adesso sta esagerando.

E di queste cose sembra che non se ne possa nemmeno parlare, quindi ecco un’altro punto per scendere in piazza, tutto questo sistema mediatico palesemente falsato è insopportabile e deve essere contrastato. Perchè assurdamente, i cosidetti estremisti e complottisti è proprio il sistema mediatico tarocco ad alimentarli con il loro pessimo lavoro.
In altre parole, è come se loro dessero schiaffi invece che carezze, non capendo miniamemnte la reazione che viene scatenata.

Infine, c’è sempre quella storia per cui ci si chiedo fino a che punto la gente abbia capito e fino a dove no, riguardo al fatto che, sempre per rimanere in tema di schizzofrenia, per anni questa controparte che noi chiamiamo mainstream ci ha sfracellato le tempie con teorie assurde e, diciamolo pure, inventate, sul debito pubblico e moralismi da catechismo, sopratutto riguardo allo scontro generazionale tra i cosidetti “boomer” e i giovani d’oggi (venendoci poi a dire che non è vero che vogliono distruggere la famiglia, però intanto ci mettono zizzania) per poi fare esattamente quello che a noi dicevano che non avremmo dovuto fare e che nessuno in realtà ha mai avuto intenzione di fare: indebitare la nazione e la popolazione assieme!

Mettiamolo in chiaro: il debito pubblico italiano è preoccupante per via dei soli interessi maturati su di esso, interessi che sono impennati e andati fuori controllo a seguito di una mirata scelta politica. Precisiamo quindi che trattasi di soldi che non sono mai esistiti.
Mentre quello che questo governo sta progettando di fare è proprio prendere in todo soldi in valuta estera e privata (euro) di cui dovremmo ridare indietro tutto, con ovviamente in più i relativi interessi.

Questo mentre in tutti gli altri paesi le banche centrali hanno stampato per ordine dei governi che hanno subito distribuito soldi e aiuti a tutti i cittaddini, bambini compresi!

Ma a questo punto, i casi sono due: o abbiamo a che fare con gente incapace di intendere e di volere, o palesemente siamo di fronte ad una totale presa in giro. Non è nemmeno una questione più di opinione politica, pensiero o indirizzo, qui si sta parlando di onestà e coerenza. Questo deve essere messo come focus.

Ultimo punto: questo governo non è stato eletto da nessuno, non si è mai presentato alle elezioni proponendo un proprio piano politico dove avrebbe anche solo vagamente accennato ad una sola di queste cose. Anzi, semmai, e ci risiamo, se hanno parlato di qualcosa di analogo è stato per dirci l’esatto contrario di quello che oggi stanno facendo.

Quindi il punto di protestare per l’Emergenza Covid, in qualsiasi forma essa sia, non è se esista o meno la malattia, ma è che non esiste piuttosto una fiducia tra elettorato e governo e che il dialogo è morto e non possibile in queste circostanze, il che in un sistema che vuole dirsi democratico è assurdo.
Il tutto condito da un totale atteggiamento negazionista da parte dei media e delle istituzioni, troppo presi dai loro progetti individuali e dalle loro carriere, per anche solo minimamente preoccuparsi un momento di cosa stia davvero succedendo (e questo nei casi più positivi).

E tutto ciò accade mentre andiamo a criticare a casa degli altri le loro situazioni democratiche, ben migliori della nostra(Bielorussia, Polonia, Russia, Ungheria).