Iveco Brescia: Non c’è futuro senza lotta. Di BeatriChe Testa

Questa è una storia come molte altre. Una storia di padroni che pensano soltanto ad accumulare denaro, e di operai, che spesso credono di non avere scelta e di dover lasciar proseguire la propria direzione aziendale nella costante ricerca di profitti, sacrificando per questo la propria vita e il proprio tempo nel lavoro.


Solo che ora sta diventando pian piano tutto più evidente. Anche in Iveco, e precisamente a Brescia e Lecce, a causa dell’emergenza sanitaria in corso, gli investimenti statali vengono risucchiati dall’eternamente avida famiglia Agnelli/Elkann, che non li destina, come da accordi, per far ripartire gli stabilimenti di Cnh Industrial (azienda che ha come principale azionista il gruppo Exor, da loro controllato) presenti in queste città, ma li tiene per sé, e pur lamentando sofferenze maggiori di quel che sono in realtà, distribuisce i dividendi agli azionisti e quindi anche a se stessa.
Infatti, in stabilimenti come quelli di Modena, Jesi, Suzzara, Piacenza e Torino, la produzione sta riprendendo senza particolari difficoltà. Per quanto riguarda Brescia e Lecce, invece, si registra un importante calo degli ordinativi, ma coi prestiti l’azienda non intende, come invece era stato deciso a marzo, bloccare i licenziamenti fino a fine anno, ma vuole ridurre il personale impiegato (che al momento è di 2000 dipendenti a Brescia e 700 a Lecce), e quindi così facendo questa cessione di denaro sarebbe svuotata di senso.

In modo piuttosto paradossale, la forza politica che sta facendo mostra di sostenere queste vertenze in parlamento è la Lega, che in questa emergenza sanitaria tutto ha fatto fuorché stare dalla parte dei lavoratori. A questo punto si è arrivati proprio perché la sinistra ha man mano rinunciato alla tutela dei diritti dei lavoratori dipendenti.
A Cnh i sindacati chiedono l’integrale rispetto dell’accordo del 10 marzo. Dichiarano poi lo stato di agitazione in tutti gli stabilimenti, con un pacchetto di riferimento di otto ore di sciopero da effettuare a luglio. Sciopero che proprio in questo giorno è in corso a Brescia, e con i cui aderenti solidarizziamo, perché non c’è futuro senza una lotta organizzata e senza sostegno tra le forze che la conducono.

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