La manipolazione al tempo del coronavirus, di Alfio Ladisa

Supermercati svuotati. Amuchina a 109€. Mascherine esaurite ovunque. Piazza del Duomo semideserta.
Non è l’inizio di un film distopico, ma ciò che è accaduto a seguito della rapida diffusione del virus SARS-Cov-2 in Italia, iniziata nella notte tra il 20 e il 21 febbraio e che – mentre sto scrivendo quest’articolo – ha coinvolto 229 persone mietendo 7 vittime.
Le statistiche ufficiali stilate a seguito degli studi scientifici condotti sul virus parlano di una mortalità media pari al 2,3% e di oltre 25.000 guariti, dunque, ad un occhio attento, sembra essere una normale epidemia preoccupante ma non di certo apocalittica e sicuramente non un motivo valido per svaligiare il supermercato sotto casa.
Nonostante l’evidenza scientifica, i media hanno continuato con la propaganda allarmista, iniziata già quando questa malattia era un problema esclusivo dell’Estremo Oriente, hanno continuato a fornire dati ogni ora, facendo reagire emotivamente le persone senza farle ragionare. Cosa siamo noi oggi, dovremmo chiederci, quanto realmente siamo padroni di noi stessi? Ieri eri una persona normale, andavi a lavorare e tornavi a casa per rivedere la tua famiglia e cenare davanti al telegiornale, che ti informa di un’ “epidemia apocalittica” che forse potrà ucciderti. In preda al panico interrompi la tua routine quotidiana per rispondere solamente al bisogno primitivo di sopravvivere e ti barrichi in casa fino a quando lo stesso telegiornale dirà che sarà tutto finito. Cosa hai deciso? Assolutamente niente, ciò che hai fatto è totalmente frutto dell’allarmismo, su cui i media guadagnano da sempre. Lo stesso telegiornale ti ha convinto che abbiamo un’ottima sanità in grado di combattere l’epidemia, nonostante decenni di tagli. Ti racconta chi vivi in un paese libero e democratico, che nonostante i mille problemi è comunque molto avanti rispetto a non ben definite “dittature”. Come può esserci libertà e democrazia quando non sei più padrone di te stesso? Quando basta un piccolo cambiamento nella tua routine per mandarti totalmente nel panico? Cosa sei, se non un automa totalmente manipolato? Come si può definire democratico un paese in cui la popolazione non è più capace di pensare, e risponde solamente a bisogni primitivi?
Migliaia di persone si mobilitano per fare scorta di cibo, ma nessuno si mobilita per il MES, per i morti sul lavoro, per l’altissimo costo delle autostrade, per liberare Assange. Stiamo diventando esseri non pensanti in balia della paura