La piazza di Berlino, di Leonardo Sinigaglia

Ieri a Berlino è andata in scena la seconda manifestazione nazionale contro le misure anti-covid adottate dal governo tedesco. Centinaia di migliaia i partecipanti, in numero maggiore rispetto alla prima protesta, sono arrivanti anche ad “assaltare” edifici governativi per protestare contro la “dittatura sanitaria”. La manifestazione si è svolta in concomitanza con altre a Londra e in altre grandi metropoli, e in tutte si è visto l’utilizzo massiccio di simbologia “trumpiana”: dalla bandiera americana a bandiere elettorali per le elezioni 2020 fino agli ormai stra-noti slogan “Qanon” come la Q e il ben poco pratico acronimo “wwg1wga” riprodotti su cartelli e striscioni, accompagnati ad appelli al presidente americano Donald Trump a “non lasciare soli i patrioti tedeschi”.

E’ evidente come dietro la contestazione delle restrizioni anti-pandemiche, di certo passibili di critica e di analisi, ci sia la longa manus dell’imperialismo americano, in particolar modo della parte dell’establishment statunitense facente riferimento a Donald Trump e che in lui vede il campione della lotta alla crescente minaccia rappresentata dalla Cina, che si appresta a divenire la prima economia mondiale, e dai vari possibili competitor europei, divenuti sempre più spavaldi con la decadenza dell’impero d’oltreoceano.

Una piazza composita, che vede al suo interno bandiere arcobaleno sventolate assieme a quelle del Reich tedesco, estrema destra, “populisti” e seguaci delle teorie cospirazioniste ‘made in Washington’ tutti uniti in un attacco diretto al “nuovo ordine mondiale”, ai “satanisti del deep state” (in una squallida imitazione dei loro compari americani che sono oramai soliti da anni propinare certe teorie), agli “illuminati”. Emblematico rimane il discorso del nipote del presidente Kennedy, Robert Jr., di cui riproduciamo le parti salienti tradotte:

Negli Stati Uniti i giornali dicono che sono venuto qui per parlare con 5.000 nazisti.
E domani lo confermeranno esattamente: Che ho parlato con 83.500.000 nazisti.
Quando guardo nella folla interminabile tedesca di oggi, vedo invece proprio l’opposto del nazisti guerrafondai, ma vedo Persone che vogliono un governo diverso, persone che vogliono leader che non mentano loro.
Non vogliamo piu’ leader che facciano o scrivano indiscriminatamente le regole. Vogliamo politici che si preoccupano della salute dei nostri figli e non del profitto della lobby farmaceutica e del proprio profitto – questo è l’opposto del nazismo.
Vedo qui persone di tutte le nazioni del Mondo, con tutti i vari colori di pelle, vedo persone che hanno a cuore l’umanità, che sono qui per la salute dei loro figli e per la libertà e la democrazia.
I governi amano e abbracciano il sistema “pandemie – e le spalleggiano per le stesse ragioni per cui amano la guerra, perché permette loro di mettere in atto meccanismi di controllo che altrimenti i popoli, non accetterebbero mai. Queste sono istituzioni, meccanismi che richiedono la nostra sudditanza. E ora sappiamo che persone come Bill Gates e Anthony Fauci hanno pianificato questa pandemia per decenni, che ora hanno portato su di noi. Ma ora sappiamo che non possono nemmeno spiegare cos’è la pandemia. … inventano i numeri, inventano una pandemia per farci entrare nella paura. Inventano questi numeri che leggiamo sui giornali, guardiamo in televisione – e quando vediamo questi numeri, ci spaventiamo.
Non hanno nemmeno un test PCR affidabile. Quello in cui sono bravi è creare paura.
All’epoca lei chiese a Hermann Göhring come la gente segue i nazisti. Diceva: Molto semplice, non ha niente a che vedere con il nazismo. Lo si può fare nel socialismo, nel comunismo, nella democrazia. È la natura umana. Dobbiamo solo far paura alla gente e poi loro ci seguono.
Cinquant’anni fa, mio zio J.F. Kennedy venne a Berlino. Berlino era il fronte contro il totalitarismo. E oggi è di nuovo così: Berlino è il fronte contro il totalitarismo. Ed è per questo che oggi ripeto con orgoglio: sono un berlinese. ….
E vorrei dire un’altra cosa: non avete fatto un buon lavoro per proteggere la salute della gente. Ma hanno fatto un ‘buon lavoro’ per portare il 5G nelle nostre comunità. E hanno creato l’inizio di una moneta digitale – e questo è l’inizio della schiavitù. Perché quando i vostri conti bancari controllano il vostro comportamento.
Vediamo tutti gli spot pubblicitari in televisione che dicono: il 5G sta entrando nelle vostre comunità. E dicono che il 5G sarà portato ovunque, che renderà la nostra vita molto migliore. E il pericolo è che accettiamo solo il 5G. E solo perché possiamo scaricare un video in 5 secondi invece che in 16 secondi E stanno spendendo miliardi di dollari per 5G. Il motivo è la raccolta e il controllo dei dati. È per Bill Gates, Zuckerberg e Lisa… non per noi. Con i suoi satelliti, Bill Gates può monitorare ogni centimetro quadrato del globo. E lo usano per spiarci con il riconoscimento facciale. Tutti questi dispositivi intelligenti – non sono per noi, ma solo per la sorveglianza e la raccolta dati.
Con questa pandemia spetta all’élite dettare quello che vogliono che facciamo. Stanno usando la pandemia per monitorare, controllarci. Lo usano per trasferire l’intera ricchezza della popolazione a una manciata di elite e ci impoveriscono.
L’unica cosa tra i nostri figli e loro è questa gente che è venuta a Berlino. E noi gli urliamo: Non avrete la nostra libertà, non avrete i nostri figli e noi salveremo la nostra democrazia.

Come si può vedere la sinofobia si sposa perfettamente alla lotta interna alla classe borghese fra colossi della Silicon Valley ed industriali protezionisti, il tutto condito da un rimando al “totalitarismo” comunista verso il quale Berlino ha sempre funto da barriera. Più che una piazza di lotta per l’indipendenza nazionale, quella che è andata in scena è stata la pantomina di ausiliari dell’impero americano, la quinta colonna di questo in Europa, che se giustamente muove una critica radicale all’Unione Europea, lo fa unicamente in funzione atlantista, per accontentare un nuovo padrone già eletto a salvatore.

Come al solito nelle periferie imperiali le mode e le tendenze arrivano sempre con un po’ di ritardo. Ora assistiamo all’exploit della diarrea cospirazionista stile Qanon su tutto il continente, con gruppi facebook con decine di migliaia di utenti e rimandi durante manifestazioni, speriamo al più presto che la tendenza opposta che sta scuotendo gli Stati Uniti, quella della lotta di classe, possa arrivare, ma qui, al contrario che oltreoceano, purgata degli elementi liberali ed “identitari” ed organizzata per la presa del potere.