La posizione della Giovine Italia difronte alle diverse possibilità per un nuovo esecutivo


L’esperienza e la ragione insegnano che non basta variare nomi e facce per ottenere un vero cambiamento, in quanto quetso richiede un’opera profonda di sovvertimento dei paradigmi. Il governo “gialloverde” sostenuto dalla maggioranza Lega-M5S aveva mostrato sin dall’inizio limiti e contraddizioni interne, materializzatesi in litigi e nell’abdicazione di qualsiasi volontà di rottura rispetto al passato. Nello specifico
abbiamo visto procedimenti urgenti contro l’Unione Europea venire abbandonati per chiacchiere su immigrazione e ipotesi di secessione, il tutto unito ad un’ignobile votazione in seno alle istituzioni europea, dalla quale la Lega si è furbescamente sottratta, che ha visto la nomina di due nomi abbietti e antidemocratici alla Commissione Europea e alla Banca Centrale. Domani, 20 agosto, potremmo facilmente assistere alla creazione di una nuova, instabile, momentanea maggioranza fra il centro-sinistra e i Cinquestelle, con la Lega all’opposizione. Tutto ciò non rappresenta che una partita in seno al movimento europeista e liberista. Noi non parteggeremo per nessuna delle parti, ma come sempre contrapporemo una lotta radicale a qualsiasi attacco alla sovranità e alla libertà dei popoli.

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