L’azione e la teoria mostrano la via. Di Aldo la Spina

Perché abbiamo bisogno della teoria? Sappiamo che il mondo è in crisi. Sappiamo di essere derubati dai nostri datori di lavoro. Sappiamo che siamo tutti arrabbiati. Sappiamo che abbiamo bisogno del socialismo. Tutto il resto è roba per gli intellettuali

Sentiamo spesso queste parole uscire dalle bocche di giovani socialisti e sindacalisti. Tali opinioni sono fortemente incoraggiate dagli antisocialisti, che cercano di dare l’impressione che il Marxismo sia una dottrina oscura, complicata e noiosa, la quale può essere veramente compresa solo dai poltronari intellettuali, o peggio da quelli che si rinchiudono nei loro gruppetti online a piagnucolare di come il Venezuela non sia socialista, o di come la rivoluzione sarà un atto spontaneo popolare (non ridete!) nonostante l’esperienza Russa mostra che fu in primis una rivoluziona militare.

Dicono che le idee socialiste sono “astratte“. In teoria possono sembrare giuste, ma il “buon senso” ci dice qualcos’altro. Il problema di queste argomentazioni è che le persone che le presentano solitamente hanno una loro “teoria“, anche se rifiutano di riconoscerla. Poni loro qualsiasi domanda sulla società e proveranno a rispondere con patetiche generalizzazioni.

Ecco a voi alcuni esempi:
Le persone sono per natura egoiste
Chiunque può diventare un capitalista se si sforza abbastanza
Se non fosse per i ricchi non ci sarebbero lavori
Abbiamo bisogno dell’UE!

Ovunque per strada, sull’autobus, in mensa, sentirai dozzine di queste affermazioni. Ognuna di questa argomentazioni contiene una visione del perché la società è come è, e di come le persone possono migliorarla. Tali opinioni sono tutte teorie della nostra società.

Quando qualcuno dice di non avere una teoria, ciò che intende è che non ha ancora chiarito le sue posizioni politiche. Questo è specialmente pericoloso per chiunque cerchi di cambiare il mondo. Perché i giornali, la radio, la TV, riempiono continuamente le nostre menti con stupide spiegazioni per il caos in cui viviamo. Sperano che accetteremo ciò che dicono senza pensare più ai vari problemi.

Ma non puoi lottare per una nuova epoca se non riconosci ciò che è falso in tutta questa propaganda. Negli anni 1830-1840 lo sviluppo dell’industria portò uomini, donne e bambini dalle campagne alle grandi città in miseri lavori retribuiti. Sono stati costretti a sopportare condizioni di vita di uno squallore tremendo. Cominciarono immediatamente a combattere contro questa tirannia, con le prime organizzazioni operaie – i primi sindacati. E accanto a questi movimenti c’erano i piccoli gruppi di persone dedicati a costruire il socialismo.

Immediatamente però si presentò un problema: Come può il movimento operaio raggiungere il suo obiettivo?

Alcune persone affermarono che era possibile convincere la classe dominante tramite mezzi pacifici. La “forza morale” di un movimento di massa e pacifista avrebbe portato benefici agli operai. Centinaia di migliaia di persone si organizzarono, protestarono, lavorarono per costruire un movimento sulla base di tali punti ideologici, solo per finire sconfitti e demoralizzati. Altri avevano riconosciuto la necessità di dichiarare “guerra allo stato“, ma alcuni pensarono che ciò potesse essere realizzato solo da gruppi cospiratori piuttosto piccoli, isolati dal resto della società, che per carità hanno avuto la loro funzione per condizioni materiali che lo imponevano, basti vedere le varie resistenze al fascismo, o anche la rivoluzione Cubana. Altri ancora credevano, e ancora credono, che i lavoratori potessero raggiungere i loro obiettivi con una lotta economicala crisi la pagheranno i padroni!” senza affrontare l’esercito e la polizia, i guardiani della classe dominante, e oggi è più evidente che questa lotta non è contro lo stato, e che quindi è Anti Leninista e Anti Marxista!

Fu verso la fine delle prime sconfitte operaie, nel 1848, che il socialista tedesco Karl Marx spiegò completamente le proprie idee, nel suo opuscolo “Il Manifesto Comunista“. Le sue idee non furono estratte dal nulla. Tentarono di fornire una base per affrontare tutte le domande sollevate dal movimento operaio dell’epoca. Le idee sviluppate da Marx sono tuttora rilevanti. È stupido affermare che sono obsolete perché Marx le ha messe su carta più di 150 anni fa. Anzi, tutte le nozioni della società sostenute da Marx sono ancora molto diffuse.

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