L’Unione prepara la guerra

“L’Unione ha garantito ai paesi membri quasi un secolo di pace”: nonostante ciò sia falso, nei prossimi anni questa affermazione rischia di venire smentita nei fatti in maniera evidente.

La Guerra che vogliono scatenare

I contrapposti interessi degli esponenti delle classi padronali non possono che degenerare in guerre, prima economiche o per procura e in seguito fisiche e dirette. L’Ue è lo strumento con il quale da anni i possidenti europei si preparano al confronto con Cina e Russia. Ricordiamo le parole di Silvio Berlusconi, colui il quale si definì “il più europeista degli italiani”:


“Per contrastare la Cina è necessario riunificare l’occidente. E lo deve fare l’Europa ritornando ad avere gli Stati Uniti insieme a noi. “

Un’occidente federato, a guida statunitense, contrapposto ad un blocco asiatico. Questo è il sogno neo-orwelliano delle classi dirigenti europee. Poco importa che il prezzo del loro profitto sarà il sangue nostro e dei nostri figli, la distruzione atomica delle nostre città o chissà cos’altro.

D’altronde, quella tenuta dal Cavaliere è la stessa linea del partito collaborazionista per eccellenza, +Europa, che nel settantesimo anniversario della costituzione del Patto Atlantico salutava in esso i “difensori della libertà e della democrazia”. Quale “democrazia” avrebbe difeso la Nato, appoggiando ovunque regimi autoritari per reprimere i popoli? Quale sarebbe questa supposta libertà di cui godremmo se non quella del consumo sfrenato?

I liberisti vogliono la guerra. Gli stessi che chiedono la chiusura degli ospedali, che impongono la dissoluzione dello stato sociale e della comunità in nome del profitto un domani saranno solerti nell’inviare i giovani europei davanti alla mitragliatrice russa o cinese, tutto in nome di quella libertà che da decenni ci viene sottratta, di quella democrazia che viene puntualmente irrisa e negata.

In quest’ottica sono da analizzare le ostilità ad accordi commerciali con le potenze asiatiche e la sudditanza al regime d’oltreoceano, il panico mediatico per i “troll russi” e le numerose altre idiozie propagandistiche atte a fomentare l’ennesima guerra per regolare i conti fra oligarchie capitaliste. Quelli che oggi sventolano la bandiera della pace unita allo straccio blu, da i giovani vecchi di Vox al Comitato Ventotene, saranno pronti un domani a trasformarsi nei peggiori interventisti.

Quello che puntano a creare è un regime totalitario, d’altronde questo è quello che si evince dalle loro parole d’ordine e dalle loro dichiarazioni: “Stati Uniti d’Europa”, “flessibilità”, “competitività”. L’uomo-macchina, totalmente spoliticizzato ed immensamente sottomesso, questo è il loro modello.

Il nuovo Ancien Regime

Sempre di più si delinea sul nostro Continente il revival di quello strumento d’oppressione rappresentato da quella che fu la “società tradizionale”. Nuovi aristocratici, forti dei loro privilegi economici, tentano di riportare alla luce il dominio coloniale delle elites europee sul mondo. Questo è il loro disegno, appoggiato in diverse salse da ogni partito istituzionale. Quello che cambia tra i conservatori ed i progressisti non è altro che la forma, ma la sostanza rimane invariata.

La restaurazione del Sacro Romano Impero sarà presto realtà se i popoli europei non insorgono in nome dei principi dell’eguaglianza e della democrazia. Giù i futuri vassalli, dalla Pania alla Catalogna si contendono i propri territori, nella totale noncuranza dei cittadini anestetizzati dal consumismo quanto dalla politica ridotta a farsa estetica. E mentre noi parliamo armi vengono prodotte e vendute, nuove bombe in grado di spazzare via intere città vengono dispiegate sul nostro suolo, il welfare attaccato in nome di maggiori contributi all’Alleanza Atlantica.

La pace sarà possibile solamente quando saranno venute meno le inclinazioni imperialiste e rapaci del padronato europeo, ossia quando un regime radicalmente democratico ed ostile ad ogni compromesso avrà abbattuto le gerarchiche strutture capitalistiche.

Per i padroni non siamo che agnelli sacrificali sull’altare del profitto, mostriamo a questi feticisti che sappiamo essere Uomini, e non vittime.