Né MES, né euro!, comunicato di M-48 sui recenti fatti

Dopo più di due settimane di trattative il governo italiano ha accettato la linea “tedesca”: c’è l’accordo per un possibile ricordo al MES. Medaglia di legno per la rappresentanza italiana, che sembra essereriuscita a strappare la “concessione” di condizionionalità agevolate per il ricorso al Fondo Salva Stati, ma solo per le spese riguardanti l’emergenza sanitaria. C’è da capire ora se le spese per affrontare la presente, è ben più grave, emergenza sociale saranno comprese. In ogni caso le riforme strutturali sono al più rimandate a fine pandemia, non certo scongiurate. Il MES sarà ineluttabile? Da un punto di vista puramente formale no, sarebbe un suicidio politico per i promotori di tale misura, e serve comunque la richiesta del parlamento, ma da un punto di vista materiale, la liquidità necessaria ad impedire la distruzione del tessuto produttivo del paese e il collasso del sistema sanitario dovrà in qualche modo essere trovata. E qui viene il MES, che promette denaro in cambio del futuro del paese, un patto col diavolo che può essere scongiurato solamente col ritorno alla piena sovranità nazionale e con la presa del potere da parte delle forze popolari. Inutili sono le esternazioni propagandistiche del centrodestra che denuncia in queste ore il Meccanismo Europeo di Stabilità come la pietra tombale sul paese: esso è NECESSARIO volendo mantenere la moneta unica. E’ inutile oppporsi al MES se non si spendono parole contro il sistema europeo in toto e non si pone come unico orizzonte l’uscita dell’Italia sia dall’euro che dall’Unione Europea. In questa prospettiva appaiono ancora più infime le posizioni della Lega e di Fratelli d’Italia, immersi in una continua campagna elettorale senza reali prospettive politiche, per non parlare della solita inutilità della “sinistra” borghese chiusa nel suo irriducibile europeismo, che ora arriva quasi al punto di invocare l’intervento del Fondo Salva Stati e a bollare come “fascista” ogni posizione critica. Né MES, né euro: questa è l’unica posizione coerente e possibile per una forza che si definisce patriottica e socialista. Nessuna posizione intermedia, nessuna concessione ai nemici del popolo, nessun abbaglio euro-riformista: Italexit ora!

Comitato Centrale del Movimento ’48