Nuovo attacco padronale alla nazione italiana e ai lavoratori tutti

Con la chiusura dei seggi sembra essersi concluso il ciclo di propaganda europeista volto a trasmettere la ridicola immagine di un’Unione vicina ai giovani e ai lavoratori. Gli appelli al voto su facebook lasciano ora il posto alla dura realtà del regime liberista europeo. Cade oggi una delle ultime tutele nei confronti delle “classi subalterne”, come vengono vergognosamente chiamate dal nemico del popolo Gad Lerner: il licenziamento di una donna in gravidanza è perfettamente conforme al diritto comunitario.

Questo non rappresenta che l’ultimo attacco ai danni dei lavoratori e delle loro famiglie, rei di andare contro la Santissima Trinità liberista flessibilità-competitività-produttività. Ora più che mai è doveroso tenere a mente che ogni singola vita umana ha un valore inestimabile, incredibilmente maggiore alla somma di tutto il denaro posseduto dai feticisti del profitto.

Imposizione di tagli allo stato sociale, apertura indiscriminata ai mercati schiavistici dell’Oriente e non, soppressione di ogni forma di autogestione e controllo popolare sulla Cosa Pubblica: questa è la realtà dell’Unione, realtà totalitaria e distopica.

Segnaliamo inoltre l’ennesima intromissione nella vita economica nazionale dei gerarchi di Bruxelles, con il vero e proprio ultimatum dato da loro allo stato italiano. Il nazistoide ordine rimane invariato: “fate quadrare i conti!”. Poco importa se quelli che per loro sono numeri nella vita reale sono famiglie, sono disabili, sono indigenti o infortunati, se sono anziani o malati: i conti devono quadrare.

Ora più che mai è necessario far fronte alla scomoda idea di trovarsi in piena guerra. La Repubblica è sotto attacco, sia dai nemici interni, come il padronato nazionale, le organizzazioni criminali e dalle varie “corporazioni”, sia da quelli esterni come la Nato e la Santa Alleanza europea. L’articolo 52 della nostra Costituzione sancisce chiaramente la difesa della Patria come “sacro dovere del Cittadino”. E’ ora di divenire cittadini e di compiere il nostro dovere.