PANDEMIA DI COVID19: ECCO PERCHÉ NON VA DIMENTICATA, di Alfio Ladisa

PANDEMIA DI COVID19: ECCO PERCHÉ NON VA DIMENTICATA:

Questa pandemia è un evento epocale, tanta gente lo considera il peggior periodo dal dopoguerra, muoiono centinaia di persone al giorno e la popolazione è costretta a barricarsi in casa, Ci vuole poco a individuare i responsabili: politici che hanno tagliato la sanità, Unione Europea e capitalismo. Ma ci vorrà ancor meno a dimenticare tutto questo una volta che questo virus se ne sarà andato, ci diranno che è una pagina nera, mentre in realtà – come ci insegnarono i partigiani – sono proprio le pagine nere che vanno ricordate.
Ricordare la pandemia di COVID19 perché ha messo a galla le contraddizioni del capitalismo, un sistema di cui nonostante venga riconosciuta la fallacia viene comunque giustificato e difeso dalla maggior parte delle forze politiche e dai loro sostenitori, perché ha dimostrato che l’Unione Europea non esiste, è solo finanza, tutto il resto non è stato creato e neanche pensato. Le dichiarazioni della Lagarde non sono state una “piccola gaffe”, ma parole messe appositamente in bocca da una collaboratrice tedesca, difatti non è la prima volta che fa dichiarazioni vergognose. Alle prossime elezioni ricordiamoci le parole di Salvini, che un giorno dice di aprire tutto e quello successivo di chiudere tutto, senza mai proporre qualcosa di concreto per migliorare il sistema sanitario (ricordiamoci che la Lega viene finanziata da ospedali privati e da aziende sanitarie come Multimedica), ricordiamoci di Conte, che rassicura tutti lasciando lavorare operai in condizioni assolutamente non idonee per rispettare i decreti che lui stesso emana, ricordiamoci dell’assenza dell’Unione Europea e soprattutto ricordiamoci della solidarietà offerta da Cina, Cuba e Venezuela, paesi che fino a qualche mese fa erano le orribili dittature da cui prendere le distanze.
Ricordiamocelo, perché alla fine di quest’emergenza torneranno a ripeterci i soliti dogmi, torneranno a dirci che senza Unione Europea l’Italia sarebbe spacciata e che bisogna privatizzare la sanità perché il pubblico “non funziona” “ti fanno aspettare 3 ore per una visita”.
Ci diranno che l’Italia ha affrontato bene l’emergenza, quando probabilmente saranno morte migliaia e migliaia di persone (alcuni modelli matematici prevedono che si arriverà a 10.000 morti). Questa pandemia non è nient’altro che un ponte Morandi su scala nazionale, l’ennesima catastrofe provocata da un sistema al collasso.
Si sta presentando un’occasione per svegliare il popolo, per fargli rendere conto di cos’è davvero il sistema in cui vive. Non cediamo alla retorica dell’unità nazionale, non siamo uniti. C’è chi se la sta godendo nelle ville e chi fa turni disumani di oltre 12 ore. Bisogna iniziare a lottare, se vogliamo evitare che un uomo forte prenda il potere sfruttando il malcontento popolare, come già fecero Mussolini, Hitler e più recentemente Orban.

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