Proteste e repressione, comunicato di M-48

Nonostante gli slogan infarciti di positività governativi, la tensione sociale continua a crescere. E’ all’interno delle fasce più deboli che si registrano i maggiori danni provocati dall’emergenza covid-19 e dall’azione -e dall’inazione- del governo Conte: non certo le grandi multinazionali, le quali oramai viaggiano sui binari della crescita continua, ma i lavoratori salariati, i lavoratori autonomi, le piccole attività economiche sono le vere vittime della situazione attuale. Come riflesso di ciò sono proprio queste categorie a manifestare in tutta Italia, da nord a sud, con presidi, cortei o addirittura scioperi della fame. Non possiamo che esprimere solidarietà a tutti i lavoratori coinvolti in questa crisi, i quali hanno davanti non già una luce di speranza ma l’ombra dell’imminente macelleria sociale.

Le legittime richieste di libertà, reddito, lavoro e tutele sono state puntualmente accolte dalla repressione statale. Nella mente non abbiamo solo le immagini di Milano e Napoli con i tentati cortei del 25 aprile e del Primo Maggio, ma anche la vera e propria persecuzione della cittadinanza operata dalle forze di polizia nei confronti di tutte le manifestazioni che in queste settimane popolano le piazze italiane. Il conto dell’emergenza non può e non deve essere pagato da chi ha la sola colpa di trovarsi dalla parte dei vinti del sistema capitalista, dai deboli e dai precari. Mentre le classi popolari vedono le proprie certezze e i propri diritti sistematicamente ridotti, si rafforzano lo stato di polizia e il potere autoritario di un governo sempre più subdolo e prono agli interessi dei grandi capitali nazionali e non.

Chiediamo a tutti i lavoratori di non rinunciare alla lotta, ma anzi di intensificarla e di radicalizzarla, contrapponendo alla repressione reazionaria una forza rivoluzionaria in grado di liberare il popolo dalle catene che lo imprigionano, avendo l’accortezza di analizzare la situazione d’insieme, evitando rivedicazioni estemporanee ma cercando sempre la somma causa degli avvenimenti. Ovviamente per far questo è necessaria la presenza di una guida politica, chiediamo perciò ad ogni forza rivoluzionaria di impegnarsi affinché le proteste e le vertenze, di qualunque natura, non siano lascite a sé stesse, o peggio diventino egemonizzate da elementi reazionari. Chiediamo inoltre a tutti i membri delle forze dell’ordine e dell’esercito italiano di scegliere il campo del popolo, di scegliere di interrompere il supporto ad istituzioni oligarchiche e vessatorie per riscoprirsi cittadini, membri della medesima comunità che ogni giorno, volenti o nolenti, contribuiscono a far vivere nella paura e nella povertà. Lo stesso sitema che impone l’arena del mercato e lo strapotere del capitale alle masse lavoratrici, impone a voi gerarchie arbitrarie, formalismi e privazioni, oltre che utilizzarvi come strumento di guerra e dominio. Ribellatevi a tutto ciò!

Comitato Centrale Movimento ’48,

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