Rivoluzione come progresso integrale

Libertà ed uguaglianza, obbiettivi imprescindibili e fondamentali, sono in ultima analisi dei mezzi per un più grande miglioramento dell’Uomo dal punto di vista morale ed interiore. A questo serve il Progresso: più che a riempire le pance a riempire cuori e menti. Se la rivoluzione avesse come obbiettivo la pura felicità materiale allora che senso avrebbe nei confronti di noi occidentali, che nella maggior parte dei casi certo non deficitiamo di beni e servizi? No, la Rivoluzione è un qualcosa di ben più ampio e profondo di un miglioramento economico, è un miglioramento dell’uomo tanto come singolo quanto come Umanità collettiva.
“Non si persegue il progresso per costruire belle fabbriche ma per fare belle persone”, scriveva Ernesto Guevara mezzo secolo fa, come eco rispetto a rivoluzionari più lontani. Già Giuseppe Mazzini un secolo prima scriveva nel Dei doveri dell’uomo “Dovete dunque cercare, e otterrete questo come mutamento; ma dovete cercarlo come mezzo, non fine: cercarlo per senso di dovere, non unicamente di diritto: cercarlo per farvi migliori, non unicamente per farvi materialmente felici.”. La rivoluzione non può essere semplicemente un riempire le pance, non può mirare unicamente a fare materialmente contenti gli uomini, ma deve usare un miglioramento materiale come trampolino di lancio per un progresso integrale: solo così sarà vera rivoluzione

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