Robespierre vive! M-48 ricorda l’Incorruttibile e tutti i martiti giacobini

“Ridestare Robespierre significa ridestare tutti i patrioti valorosi della Repubblica, e con loro il popolo”

Gracco Babeuf

Il 9 Termidoro dell’anno scondo, ossia il 27 luglio 1794 secondo il calendario gregoriano, Maximilien Robespierre venne arrestato a seguito di un vero e proprio golpe orchestrato dalle frange più reazionarie ed opportuniste della Convenzione Nazionale. Il giorno seguente l’Incorruttibile venne martirizzato assieme a 22 compagni, fra i quali il fratello Augustine e l’amico Saint-Just. Il massacro dei patrioti francesi continuò nei giorni successivi, con esecuzioni di massa e la persecuzione dei Giacobini e dei Sanculotti. La reazione, ripreso il potere in Francia, procedette ad annullare tutte le conquiste politiche e sociali ottenute sopratutto grazie all’opera dell’estrema sinistra democratica che in Robespierre vedeva il suo massimo e più integro esponente. Per ricordare il suo sacrificio e quelli di tutti i suoi compagni le sezioni romana e genovese di M-48 hanno affisso gigantografie ritraenti il volto dell’Incorruttibile, quel volto che seppe incutere un giusto terrore nei cuori dei nemici del popolo.