Russia, 1905: la Rivoluzione mancata

Poco più di un secolo fa, in Russia scoppiava la rivoluzione. Non la celebre e vittoriosa Rivoluzione d’Ottobre, ma quella mai realizzatasi del 1905.
Nei primi anni del 1900, ben prima del fatidico 1917, lo tsar Nicola II diede le ennesime conferme della sua incapacità di governare e di comprendere il Popolo.
Ignorando i suggerimenti dei propri consiglieri esperti di strategia militare e geopolitica, si sporcò le mani spedendo migliaia di Uomini al fronte, perdendo la guerra contro l’impero Nipponico, che a quei tempi stava diventando una grande potenza industriale; è in questi mesi che accadde il celebre ammutinamento dei marinai della corazzata Potëmkin, marinai costretti a cibarsi di carne avariata mentre i loro superiori cenavano alla grande con tacchino e altre prelibatezze.
La Popolazione era allo sfascio, circa due terzi di essa era in uno stato di emergenza.
Morti e sofferenze continue a causa della scarsa igiene, della misera sanità, e del poco cibo.
C’era la necessità di trovare un capo espiatorio; e ovviamente, continuando come tradizione ciò che fecero i suoi predecessori, lo tsar diede la colpa alle minoranze presenti nell’impero.
Ed ecco le progrom, sommosse popolari scatenate dall’oligarchia, cercando di fare “scarica barile” incolpando gli ebrei per la situazione miserabile in cui si era sprofondato l’impero.
Certo, il Popolo, soprattutto quello rurale e purtroppo ignorante, spesso ci credeva.
Ma il 1905 cambiò qualcosa.
Dopo tutti questi fallimenti da parte di Nicola, e dopo la tragica “domenica di sangue”, in cui manifestanti pacifici (molti di loro intonarono addirittura “lunga vita allo tsar”) recatisi davanti al Palazzo d’inverno vennero brutalmente uccisi dai soldati imperiali tornati dalla guerra contro il Giappone.
Grazie alla sempre più crescente presa di coscienza di classe da parte dei sfruttati, aiutati e guidati dai vari movimenti socialisti, scoppiò la rivoluzione.
Questa, anche se naturalmente non portò cambiamenti massici e dallo stesso calibro della Rivoluzione d’Ottobre, fu comunque un primo passo verso quell’importante avvenimento storico.
Ed è con questa occasione, infatti, che si formarono i primi soviet: assemblee formate da lavoratori, in cui si organizzavano ad esempio gli scioperi, da cui poi la futura Unione delle Repubbliche Socialiste prenderà il nome.
Ma perché questa rivoluzione non fu abbastanza, e perché ci fu bisogno di ben altre due rivoluzioni, prima quella di febbraio poi di ottobre nel 1917?
La rivoluzione del 1905, come detto prima, portò diversi cambiamenti, ma molti di questi erano più che altro promesse.
Promesse nuove e mai pensate durante il regime zarista, ma pur sempre vuote.
In questa occasione, infatti, vennero lanciati diversi manifesti di cui quello del 17 ottobre è il più importante e significativo.
Nei primi manifesti si affermava che tutti i problemi che aveva la Russia (disoccupazione, fame, perdite in guerra, ecc.) erano causati dall’incapacità di governare dello tsar e dei suoi consiglieri.
Riguardo il manifesto del 17 ottobre, Trotsky seppe riassumere molto bene in contenuto di esso: «Abbiamo la libertà di riunirci, ma le nostre riunioni sono circondate dalle truppe. Abbiamo la libertà di esprimerci, ma la censura non è cambiata. Abbiamo la libertà d’istruirci, ma le università sono occupate dai soldati. Le nostre persone sono inviolabili, ma le prigioni sono affollate. Abbiamo Witte, ma ci è stato lasciato Trepov. Abbiamo una costituzione, ma l’autocrazia è sempre là. Abbiamo tutto… e non abbiamo niente».
Le rivoluzioni che la seguirono danno la prova di quanto questo impero stava barcollando, e che sarebbe bastato un poco per spingere la popolazione ad un ennesima insurrezione, questa volta più grande.
Quel “poco”, purtroppo, fu la prima guerra mondiale. E la solita incapacità di dirigere dello tsar e della sua combriccola porterà il Popolo Russo a ribellarsi prima facendo abdicare il re e facendo salire a potere un governo provvisorio, poi a ribellarsi per un ultima volta facendo salire a potere i Bolscevichi.

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