Sull’Irlanda soffia il vento dell’Unità? Di Filippo Dellepiane

E dall’Irlanda arrivano buone notizie! Dalla terra dei trifogli, del rugby e di una repubblica che sogna ancora di riunirsi con il nord del paese, sottrattole ingiustamente dal Regno Unito. Si perché le elezioni parlamentari parlano chiaro: il Sinn Féin, spesso conosciuto come il braccio politico della famosa IRA, ha ottenuto ben il 25% e 37 seggi. È dunque una buona notizia, quella che i patrioti irlandesi sognino ancora, e ancora lo faranno, una patria unita. Cosa farà ora Sinn Féin? Alcuni credono che tenteranno un accordo con il partito dei verdi, vicino a posizioni di sinistra (come altri partiti). Aprire a Fianna Fail? Al momento non è esclusa nessuna possibilità, sebbene vertere su quest’ultimo partito ci sembrerebbe un parziale tradimento nei confronti dei cittadini irlandesi che hanno fatto una scelta chiara. Una scelta non inaspettata, soprattutto per gli eventi degli ultimi mesi. È ormai da tempo che si vocifera della presenza dell’organizzazione chiamata “New IRA”. Si “vocifera” perché è spesso difficile distinguere le news dei media, pronti a sparare a zero su ogni gruppo che miri ad una riunificazione del paese più che dovuta. Occhio dunque alle notizie riportate e al commento morale che ognuno, in un modo o nell’altro, attribuisce alle azioni altrui.
E allora, nella speranza di un’Irlanda unita e sovrana, si continui nella lotta contro questa Europa oligarchica e antidemocratica. È un obbligo morale, un imperativo categorico che dobbiamo imporci tutti.
Per il socialismo.
Ora e sempre.

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