Corbyn, ma che hai combinato?

Corbyn, ma che hai combinato?
Potevi essere tu a guidare la Brexit. Potevi essere il timoniere dell’Inghilterra, guidandola verso un nuovo periodo, invertento qualsiasi paradigma e dimostrando al mondo non solo che l’Unione Europea non è una costruzione irreversibile, ma che nemmeno io neoliberismo gode di tali proprietà. Potevi indirizzare i popoli delle isole verso un futuro di pace, cooperazione e solidarietà, potevi essere un Grande nella storia. Hai preferito la codardia. Non hai avuto il coraggio di bruciare i ponti alle tue spalle. Non hai avuto il coraggio di abbandonare la metastasi borghese della City per abbracciare le masse e le loro aspirazione. Alle accuse di “populismo” hai preferito la sconfitta. La tua punizione, l’esser stato battuto, è immensamente giusta: la Storia non ha pietà per i vigliacchi. Non è giusta invece la sorte riservata al popolo, nuovamente ingannato da una destra scaltra e al servizio dei padroni. Che il tuo esempio sia da lezione: la paura degli insulti gridati dagli attici porta alla vittoria dei capitalisti

L’Ue è reversibile

Abbiamo aspettato tutti questa notte, la notte che ha finalmente reso libero un popolo, un paese intero. Che il Regno Unito sia d’esempio: l’UE è debole, la si può abbandonare e lo si deve fare. Queste devono essere le priorità: la lotta contro l’Euro e l’Unione Europea, che rappresentano il potere capitalista e neoliberista moderno.
Pur criticando la figura di Boris Johnson, brexiter di destra, è doveroso ammettere il suo totale rispetto nei confronti della sovranità popolare. Chi, lo ripetiamo, ha sbagliato è stato Corbyn, il quale ha portato avanti battaglie sociali contro le élites ma non si è, fin da subito, scagliato contro le istituzioni europee. Le istituzioni europee che vogliono togliere i diritti che egli ha promesso di difendere. Il popolo ha dunque votato Johnson. Il popolo ha riconosciuto il nemico, il principale ostacolo. Ci auguriamo che Johnson porti avanti le nazionalizzazioni che ha annunciato, non svendendo totalmente il paese agli Usa. No quindi a secessionismi filo-unione, che lungi da aumentare la libertà scozzese farebbero invece ripiombare il nord dell’isola nell’inferno dell’austerità, oltre rallentare l’irreversibile processo di dissoluzione del Reich liberista.
Che sia di lezione ai popoli europei e che tremino gli oligarchi.
M48