Tasse, Eurozona e stipendi

Secondo molte associazioni artigiane e di categoria le tasse in questo paese sono troppo elevate e gli stipendi inadeguati, una triste condizione che sussiste oramai da 15 anni a questa parte. La causa del grave carico fiscale e della misera entità degli stipendi, fermi da 25 anni, si identifica con l’impossibilità da parte dello stato italiano di spendere a deficit, di decidere le proprie politiche economiche, sociali ed industriali.
Tutte le volte l’Unione Europea richiede con piglio nazistoide la diminuzione della spesa pubblica si dovrebbe capire cosa questa comporti, ossia una mancanza di fondi per la sanità, per l’istruzione, le infrastrutture e persino per l’accoglienza dei rifugiati. Coloro che evitano di affrontare questa fondamentale questione a livello politico, non abbiamo paura di dirlo, è o un buffone o un prezzolato, un traditore del popolo, e in queste due categorie si potrebbero inserire la maggioranza delle forze politiche e sociali, dalla lega fino ai movimenti extraparlamentari. Mentre nell’eurozona le tasse rappresentano l’unico introito di uno Stato, in un paese sovrano, civile e democratico non è così. Le tasse servono a contenere il troppo denaro in circolazione, ma questa è una realtà che patetici e psicotici economisti liberisti non ammetteranno mai.

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