Tria: “Per il 2020 deficit molto contenuto”

Ennesima calata di braghe da parte del Governo del Cambiamento, ennesima abdicazione di potere decisionale nei confronti dell’Unione. Le parole del ministro dell’economia Giovanni Tria non lasciano dubbi: anche nella prossima legge di bilancio si dovrà tener conto della riduzione sostanziale delle capacità economiche dello Stato, schiacciate da un lato dai criminali vincoli europei e dall’altro da folli interessi sui vari debiti contratti. Già un anno fa quello che si vorrebbe spacciare per “Governo del popolo” aveva manifestato la sua incapacità di imporsi e il suo collaborazionismo accettando un’imposta riduzione della spesa a defict, il che ha portato a sostanziosi tagli in diversi settori per garantire l’andare in porto delle varie riforme proposte, come il RDC. Salvini e i suoi sanno benissimo che i loro progetti per una pseudo aliquota unica e l’autonomia hanno un costo, un costo enorme. Quello che stanno accuratamente evitando di dire è chi dovrà farsi carico di questo costo. Se lo Stato, che vorrebbero minimo, non dispone delle capacità di incrementare la liquidità in suo possesso attraverso la spesa a deficit, e non prospettandosi all’orizzonte altre soluzioni, come una massiccia campagna di redditizi investimenti pubblici, il costo dei privilegi delle classi neo-aristocratiche dovrà essere sostenuto unicamente dai cittadini, che oltre a vedere le proprie tasse aumentare in funzione della diminuzione di queste per i super-ricchi, si troverebbero ad avere servizi inefficienti quando non direttamente consegnati nella mani di qualche privato avido di profitto.

L’attuale esecutivo manifesta ogni giorno di più la sua natura reazionaria e antipopolare. Nei mesi a venire ci sarà un’intensa campagna da parte delle due forze di maggioranza per attribuire all’alleato di facciata la responsabilità di tutto questo. Occorre non farsi ingannare, la loro lotta è una lotta fra interessi di gruppi di potere opposti, nessuno dei quali rappresenta o tutela il popolo italiano. Sia la Lega che il Movimento 5 Stelle sono forze di sistema, forze liberiste ed europeiste, bugiardi di professione, quinte colonne nel cuore dello Stato. Di questo vanno accusati e per questo vanno combattuti.

Precedente L'Europa tra due fuochi. Russia e USA si ritirano dal trattato sulle armi nucleari. Successivo Il ministro-dj