Truffatori legalizzati 2.0, di Nicolas Mariucci

Quante volte vi sarà capitato di imbattervi in insistenti e numerosi annunci pubblicitari ed inserzioni di questi guru della finanza che promettono incassi lunari semplicemente stando seduti al computer?
Molte volte.
Occorre analizzare gli oscuri e perversi meccanismi proposti dai nuovi guru capitalisti, per poter effettivamente guadagnare denaro sporco, speculando legalmente grazie alla “libertà economica” concessa dal marcio sistema neo-liberista liquido.
Tutto inizia con la creazione di un sito e-commerce al costo di poche decine di euro per costruire una piattaforma di interazione fra produttore e consumatore; un sito e-commerce virtuale e “intangibile” ha gli innumerevoli “vantaggi” di non essere soggetto a tasse, luce, affitto e mobilio ed inoltre in caso di fallimento non si avranno perdite disastrose ed irreversibili, come si hanno invece nei casi di commercio in loco.
La tecnica proposta è quella del “drop-shipping”: essa consiste nel riempire i propri magazzini virtuali di prodotti senza effettivamente acquistarne nessuno: si instaura infatti una relazione di inter-dipendenza fra venditore ed industria di produzione, dove gli ordini effettuati dai consumatori vengono elaborati dal venditore, ma sono prodotti spediti, imballati e concretamente presenti nei magazzini industriali non in quelli del venditore; il venditore e-commerce non acquista direttamente ed in anticipo nessun prodotto, quindi non ha rischi nell’investimento del proprio capitale, ma si limita a fare da “intermedio” fra consumatore finale e industria di produzione.
Il venditore e-commerce sponsorizza il prodotto industriale, molte delle volte selezionato fra cataloghi di fascia qualitativa bassissima; si parla quindi di prodotti di qualità pessima e venduti a prezzi molto bassi, sia per i materiali scadenti, sia per il basso costo di manodopera necessario per la loro produzione. I Prodotti vengono scelti in quei mercati dove vige lo sfruttamento minorile e i diritti dei lavoratori sono inesistenti, tutto ciò per poter ottenere un “margine di guadagno” maggiore da parte del venditore finale virtuale che, grazie alla sua sponsorizzazione sui mercati occidentali, è in grado di far crescere in modo esponenziale il prezzo base del prodotto.
Questa è solo una rapida introduzione dei meccanismi che stanno alla base dei tanti acclamati guadagni facili proposti dai noti e diffusi truffatori 2.0.
Vediamo concretamente le ripercussioni socio-economiche causate dalla diffusione a macchia d’olio di questa nuovissima forma di furto e sfruttamento legalmente accettata dal sistema in vigore: l’oligarchia capitalista a capo delle grandi industrie di massa vedrà le proprie vendite aumentare esponenzialmente a causa della sponsorizzazione fasulla ed ingannevole dei suoi prodotti da parte di individui privati che si posizioneranno ai vertici stessa della scala gerarchica, garantendo per sé un’enorme fetta di guadagno ottenuta dall’iper-valorizzazione artificiale del reale prezzo del prodotto; gli operai non riceveranno nessun tipo di vantaggio economico dato che la distribuzione del plusvalore verrà condivisa ai vertici, aumentando così la forbice fra ricchi e poveri, favorendo lo sfruttamento dei lavoratori e le ingiustizie sociali.
Il mercato liquido e senza confini si saturerà di prodotti apparentemente di qualità mentre in realtà il loro effettivo valore sarà bassissimo, il consumatore verrà ingannato sul prezzo reale del prodotto e si ritroverà in mano un prodotto scadente costruito con il sangue e il sudore dei lavoratori a cui andrà un millesimo del valore del proprio lavoro.
Il drop-shipping si basa sullo sfruttamento del plusvalore e sull’aumento fittizio del prezzo per aumentare i propri guadagni privati a scapito dei consumatori e dei lavoratori.
I truffatori legali degli e-commerce desiderano condividere con tutti le loro malate idee per specularci a sua volta sopra con corsi di migliaia di euro per “scoprire i segreti” del mercato e divenire a propria volta quegli stessi speculatori che stanno distruggendo il pianeta e la speranza degli uomini. Tutto ciò è legale e viene giustificato come “abilità di marketing”.
Questa è la nostra giustizia, questo è il neo-liberismo: sfruttamento, falsità ed appropriazione del lavoro dei più deboli.