Una settimana in quarantena… e poi? Cosa sta succedendo in questo momento. Di Mahdi Fneich

È chiara a tutti la situazione in cui ci troviamo, i posti in terapia intensiva sono passatti dallo scarseggiare al non esistere più in due settimane, i contagiati vengono rimandati a casa e in parte lasciati morire e anche per questo la quarantena ci serve maggiormente per bloccare il sovraccarico del sistema sanitario nazionale piuttosto che evitare un ingrandimento della pandemia. Anni di spending review, che invece di migliorare l’efficienza della spesa pubblica la hanno affossata insieme allo Stato italiano, hanno affossato l’economia italiana rendendoci mille volte più difficile l’affrontare una crisi sanitaria di questa portata. Crisi sanitaria che senza problemi o limitazioni potrebbe trasformarsi in una crisi sociale di amplissima portata, crisi sociale dovuta al blocco economico totale al quale sarà soggetto il nostro Paese, ai circa 25.000.000 di disoccupati che porterà questa crisi in questo sistema, con Piazza Affari al -17% e per andare oltre oceano -10% a Wall Street, e con le previsioni che non fermano questa recessione la bomba sociale che si sta innescando esploderà, portando la crisi globale peggiore del secolo. Le terribili manovre di austerity della BCE ci hanno rimosso la possibilità di fronteggiare questa crisi: in meno di 10 anni Medici, Infermieri, posti letto e fondi ci sono stati sottratti; per la precisione 40.000 tra Medici ed Infermieri, 35.000 posti letto, e 28 miliardi di euro.

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